di Giorgia Mantovani (2D)

In mezzo alla tavola rotonda, su un centro di cristallo, c’erano delle statuine di porcellana. «Negretti» soggiunse Anthony. Vera si chinò a osservare. «Quante sono? Vediamo… Dieci? Sì, sono dieci».

Dieci persone, estranee tra di loro, sono invitate per un fine settimana a Nigger Island. Nessuno conosce i padroni di casa, i signori Owen, ma tutti decidono, per motivi diversi, di accettare l’invito. L’8 agosto, di un anno non precisato, i dieci sconosciuti arrivano sull’isola: mancano i padroni di casa, impossibilitati a trovarsi lì prima dell’indomani. Gli Owen hanno lasciato, però, istruzioni per qualunque cosa avessero bisogno i signori, compresa l’ora della cena: le otto in punto.

Il soggiorno sull’isola si trasforma d’ora in poi in un incubo. Un disco su un grammofono accusa i presenti di essere degli assassini e per questo devono essere puniti. Uno dopo l’altro gli ospiti cominciano a morire, come descritto nella poesia incorniciata e appesa sopra il caminetto delle loro camere. Non c’è modo di lasciare l’isola. Prima che vengano tutti uccisi, bisogna smascherare il misterioso signor Owen che li vuole morti.

Si riuscirà a fermare il pericoloso maniaco omicida che si nasconde tra di loro o sarà lui a realizzare la perfetta giustizia umana, rimediando agli errori dei tribunali che hanno giudicato innocente chi invece era colpevole?  

Dieci piccoli indiani è uno dei romanzi gialli più celebri e letti di Agatha Christie (1890-1976), famosa scrittrice e drammaturga britannica. Il libro, da cui sono stati tratti film e miniserie di successo, è stato pubblicato in Italia nel 1946. Consigliata è l’edizione “Classici Moderni-Oscar Mondadori”, che si legge tutta d’un fiato. Duecentodieci pagine piacevoli e coinvolgenti, con un linguaggio semplice e un racconto in diretta. La parte iniziale del libro è un po’ noiosa, perché descrive i numerosi personaggi ed il luogo degli eventi, mentre poco realistica appare la reazione (troppo calma) degli ospiti davanti agli omicidi. A poco a poco, però, il ritmo diventa più veloce e le pagine si divorano come ciliegie. Sempre di più cresce la curiosità per gli avvenimenti e inizia la sfida contro il tempo per scoprire l’assassino. Il finale è…

Beh, non si può dire molto, ma non vi pentirete di esservi immersi nel mondo giallo di Agatha Christie.

Buona lettura!

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