di Angelica Pontani (2A)

Una domanda che ci si pone spesso è per quale motivo il fiore utilizzato come simbolo dell’8 marzo sia la mimosa (che spesso i ragazzi donano alle ragazze). La mimosa rappresenta la femminilità e, in quest’ambito, la forza, perché fiorisce anche negli ambienti più freddi e ostili. E’ quindi un fiore associato alla capacità della donna di adattarsi a qualsiasi situazione. Alla festa dell’8 marzo si aggiunge da oltre un ventennio anche la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, che è stata istituita nel dicembre del 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite e che ricorre il 25 novembre.

Ma perché la festa della donna si celebra proprio l’8 marzo? L’origine della festa è controversa. Negli Stati Uniti la prima giornata internazionale delle donne fu celebrata il 28 febbraio del 1909. Il Partito socialista americano, in seguito, scelse questa giornata in onore dello sciopero dei lavoratori del settore vestiario durante il quale le donne protestarono per le condizioni lavorative dell’epoca.

A San Pietroburgo l’8 marzo 1917 le donne scesero in piazza per chiedere la fine della guerra ed è proprio per questo che le donne comuniste decisero che l’8 marzo sarebbe stata la Giornata internazionale dell’operaia.
In Italia la prima giornata della donna si è svolta nel 1922, ma il 12 marzo, prima domenica successiva all’ormai fatidico 8 marzo. La festa in Italia prese realmente forma nel 1945 quando l’unione delle donne celebrò la ricorrenza nelle zone italiane dove il fascismo non c’era più.

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