di Martina Natili (2D)

La mimosa (nome scientifico Acacia dealbata) è una pianta originaria dell’isola di Tasmania in Australia. Appartenente alla famiglia delle Leguminose (Fabaceae) è molto utilizzata come pianta ornamentale. Grazie alla sua magnifica fioritura la possiamo ammirare nei parchi e giardini di tutta Italia ma anche allo stato spontaneo. I fiori sono di color giallo, raggruppati in grappoli. La pianta, soprattutto nella sua terra d’origine, può raggiungere anche i 30 metri di altezza. A temperature miti sviluppa molto velocemente e fiorisce generalmente nei primi di giorni di marzo. Il profumo delle mimose è inconfondibile in questo periodo, e probabilmente molti di noi associano questo odore ad una primavera che fa capolino nonostante il tempo ancora instabile. Il colore giallo della mimosa ne fa un disegno soleggiato su di uno sfondo climatico spesso ancora burrascoso.

La mimosa, tuttavia, è nota principalmente per essere il fiore simbolo dell’8 marzo, ossia della “Giornata Internazionale della Donna” o più semplicemente “Festa della Donna”. Prima di analizzare i motivi che collegano questo delicato fiore a questa ricorrenza importante, ci sembra doveroso parlare innanzitutto dell’origine di tale ricorrenza. Nonostante la data dell’8 marzo venga ricordata con una “festa”, questa in realtà ha origine da una vicenda tragica: il 25 marzo del 1911, infatti, 123 operaie di una fabbrica di New York morirono in un incendio, durante una protesta nata per ribellarsi alle condizioni terribili in cui erano costrette a lavorare. Da allora, loro rappresentano le donne e tutto ciò che il genere femminile deve affrontare per raggiungere ciò che, in realtà, dovrebbe appartenere a qualsiasi essere vivente dalla nascita: la libertà dei diritti.

I motivi per cui le mimose rappresentano questo giorno sono diversi, e non sempre concordanti. Secondo alcuni, vicino la fabbrica incendiata a inizio secolo scorso cresceva un albero di mimose. Tuttavia, l’ipotesi più attendibile fa qualche salto temporale in avanti, nel 1946, quando l’U.D.I. (Unione Donne Italiane) ha scelto la mimosa da associare alla Festa della Donna perché è una delle poche piante che fiorisce i primi di marzo ed è anche poco costosa. Nello specifico, fu Teresa Mattei a scegliere la mimosa, anche perché i simboli francesi della Festa della Donna – ossia le violette e il giglio – erano troppo costosi per essere utilizzati in Italia. Le mimose sono il simbolo dell’8 marzo anche in Russia e in Albania. Il successo della mimosa come simbolo della Festa della Donna è dovuto non solo al fatto che sboccia in questo periodo dell’anno, ma anche perché ha uno splendido colore giallo brillante, dunque trasmette vitalità e gioia, quasi come un passaggio dal silenzioso inverno alla vitale primavera. In aggiunta a ciò, va sottolineato che, nonostante il suo aspetto fragile, la mimosa è un fiore molto resistente proprio come le donne!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.