Anche l’istituto comprensivo Stradella partecipa, con le classi 1C e 1A guidate dalle professoresse Tiziana Rolando e Michela Luzzietti, a “La musica unisce la scuola”, la rassegna nazionale della musica che si svolge dal 24 al 29 maggio e che quest’anno è giunta alla XXXII edizione.

La manifestazione è organizzata dal Comitato nazionale per l’apprendimento pratico della musica del Ministero dell’Istruzione e dall’Indire per ricordare la centralità della musica nell’educazione delle ragazze e dei ragazzi, con lezioni di docenti e il contributo di importanti artisti nazionali.

Anche quest’anno, a causa dell’emergenza Covid19, la rassegna si svolgerà online e verrà trasmessa sulla piattaforma Indire.

Si parte lunedì 24 maggio alle 10, con il convegno di apertura a cui parteciperà il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Dall’inizio del lancio dell’iniziativa, nelle scorse settimane, hanno partecipato 500 istituti scolastici e sono stati prodotti circa 1.500 video musicali – che saranno pubblicati a partire dal 24 maggio sulla piattaforma dedicata – tra ensemble strumentali e ritmici, cori, solisti, ballerini e gruppi di body percussion.

Nel sito dedicato alla rassegna ‘La musica unisce la scuola’ viene offerta ai docenti la possibilità di partecipare a 43 eventi di formazione gratuita, che sono un’opportunità per riflettere su tecniche e finalità alla base di una pedagogia della musica: l’approccio laboratoriale, l’educazione all’ascolto, l’inclusività, l’espressione e la comunicazione con corpo, strumenti e parole, per una scuola che attivi l’educazione del cittadino democratico e l’emersione di una comunità solidale.

Insegnanti e studenti potranno partecipare a convegni e webinar (senza iscrizione), a workshop immersivi (con iscrizione e rilascio di attestato) dedicati a tutti i gradi dell’istruzione; il calendario presenta temi di interesse anche per educatori, operatori nel sociale, musicisti, genitori.

Inoltre, la novità di questa edizione riguarda cinque lezioni al mattino a cui si può partecipare anche da scuola. E questo perché la rassegna possa ‘vivere’ nelle classi. Gli studenti potranno spaziare dalla “Filosofia della musica” agli “Orizzonti rap per la scuola”, a uno sguardo sull’hip-hop che crea socialità nelle periferie e su youtube; dalla body percussion alle lezioni jazz – in collaborazione con l’associazione ‘Il Jazz va a scuola’ -; per concludere con approfondimenti su roots, rock, reggae, musica elettronica, musica popolare e storia della canzone. Sempre in programma un convegno su Petrucci che inventò la stampa musicale e un approfondimento sulle scuole ad indirizzo musicale italiane.

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