a cura della classe 1D

Tra il 1939 e il 1945 ci fu un terribile periodo per il popolo ebreo chiamato SHOAH (sterminio). Durante questo periodo furono uccisi più di 7 milioni di ebrei, tra cui 2 milioni e mezzo solo ad Auschwitz.

Alcune persone non ebree hanno contribuito a salvare alcuni ebrei sapendo di rischiare la propria vita. Queste persone vengono chiamate Giusti tra le Nazioni, perché “Chi salva una vita salva il mondo intero”. Ad essi è stato dedicato un grande giardino allo Yad Vashem a Gerusalemme, dove ogni albero piantato simboleggia il rinnovarsi della vita. Ci sono più di 27.000 giusti, tra cui più di 700 italiani. Tra loro ricordiamo Carlo Angela, padre di Piero Angela e nonno di Alberto, i due divulgatori scientifici tanto amati dagli italiani.

Carlo Angela era nato nel 1875; era un medico psichiatra e lavorava nella clinica di malattie nervose e mentali a San Maurizio Canavese. Quando iniziarono le persecuzioni nei confronti degli ebrei, Carlo fu in grado di dare ospitalità a tanti poveri ebrei facendoli passare per malati mentali e fornendo loro tessere annonarie e documenti falsificati per farli risultare, ai controlli nazisti, come italiani cattolici. Rischiò la vita molte volte pur di rispettare se stesso e la sua idea di giustizia.
Con il passare del tempo, e dopo aver raccolto prove e testimonianze, il 29 agosto 2001 una commissione israeliana conferì al professor Angela l’onorificenza di Giusto tra le Nazioni e inserì il suo nome nel Giardino dei Giusti dello Yad Vashem.

L’immagine in copertina è tratta da https://naturabenesserecultura.it/carlo-angela/ .

One Reply to “Carlo Angela, una vita per gli altri”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *