Non capita spesso di vedere un re girare completamente nudo per strada. E’ capitato ieri alla folla che si trovava nelle vie cittadine in occasione del corteo e che ha assistito a uno spettacolo imbarazzante.

Il nostro sovrano è rimasto infatti vittima di un incredibile imbroglio da parte di due finti sarti, i quali gli hanno fatto credere di avergli cucito degli abiti magici visibili solo alle persone intelligenti.

A svelare l’inganno è stato un bambino, l’unico tra la folla che ha avuto il coraggio di gridare: “Il re è nudo!”.

Ma come hanno potuto i due malfattori prendersi gioco del re? Tutti conoscono la vanità del nostro sire, che passa intere giornate davanti allo specchio o a incontrare sarti e mercanti di stoffe. I due truffatori hanno approfittato di questa sua debolezza, si sono fatti passare per abili sarti in grado di lavorare una stoffa dalle virtù magiche e, ottenuto un invito a corte, hanno proposto al re di acquistare questi mirabolanti vestiti, in grado di stanare gli sciocchi. Il re ha abboccato all’amo e ha ordinato questi abiti su misura.

I sarti si sono messi subito al lavoro. Quando il re ha mandato il primo ministro, ritenuto da tutti una persona molto intelligente, a visionare gli abiti, il capo del governo per paura di essere considerato uno stupido ha finto di vederli e ha riempito i sarti di complimenti.

Ma al re serviva anche il giudizio di una donna. Così ha spedito dai sarti una dama famosa per il suo buon gusto, e anche lei è caduta nel tranello: pur non vedendo nulla, sempre per paura di essere considerata stolta, ha elogiato sia gli abiti che i sarti.

A questo punto lo stesso re si è voluto togliere ogni dubbio, ma quando è arrivato nella bottega e non ha visto nulla sui telai, è rimasto sconvolto. Convinto di essere uno sciocco, ha lasciato terminare il “lavoro” ai sarti, pagandoli profumatamente. Quindi il re ha deciso di sfoggiare i nuovi abiti al corteo. Quando ieri è uscito in carrozza fra i sudditi tutti hanno fatto finta di nulla, sempre per paura di passare per stupidi. Ci ha pensato alla fine un bambino con tutta la sua innocenza a rivelare la “nuda” verità. Ma a quel punto il sovrano, pur di non ammettere di essere stato ingannato, e quindi di essere veramente uno sciocco, ha continuato il suo giro come se nulla fosse.

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