(II parte)

Continua anche questa settimana la straordinaria intervista doppia alle Due Regine, tra le più famose e importanti della Storia: Elisabetta I ed Elisabetta II.  

Siete proprio due Sovrane straordinarie, con molti punti in comune. Vediamo se esiste qualche differenza… In Inghilterra nel 1534 c’è stato lo scisma anglicano, che ha sancito l’indipendenza della Chiesa inglese da quella di Roma ed ha creato una situazione religiosa particolare e poco chiara: da una parte i cattolici, dall’altra gli anglicani. Qual è il Vostro pensiero in merito alla questione religiosa?

ELISABETTA I: “La mia posizione è chiara. Mia madre è la donna che ha causato lo scisma anglicano cui Lei si riferisce e per tale motivo non sono mai stata gradita alla Chiesa di Roma. Nel 1563 ho ratificato un nuovo Atto di Supremazia con il quale mi sono proclamata “suprema reggente delle cose sacre e profane”; ho spinto il Paese verso il protestantesimo ed ho proibito il cattolicesimo. Sono un’anglicana convinta e non ho mai potuto sopportare gli estremismi dei puritani!”

ELISABETTA II: “Anch’io sono di religione anglicana, ma credo che vi debba essere sempre una apertura ed una tolleranza nei confronti delle altre religioni”.

Sicuramente non è stato facile imporre le Vostre decisioni su un territorio così vasto. Come siete riuscite a governare su regni così ampi e persone così diverse tra di loro?

ELISABETTA I: “Ho sempre perseguito una politica accentratrice, perché di carattere sono molto diffidente. Ovviamente governare da sola non era possibile, quindi mi sono circondata di ministri fedeli ed efficaci, che ho nominato e scelto personalmente. Il mio punto di forza è stata, però, la lungimiranza, che mi ha portato a cercare un compromesso con le forze moderate del Parlamento”.

ELISABETTA II: “Come già saprete il Regno Unito è il primo Stato al mondo in cui si è affermata una forma di governo chiamata “parlamentarismo”, che di fatto ha limitato i poteri del monarca. In quanto regina svolgo funzioni simili a quelli del suo Presidente della Repubblica; ricopro, cioè, il ruolo di Capo dello Stato e la mia figura ha un valore simbolico di unità e identità nazionale”.

Avete davvero delle grandi responsabilità e credo che le Vostre giornate siano molte piene ed impegnative. È così?

ELISABETTA I: “La maggior parte del mio tempo lo dedico agli incontri con i miei sudditi, che amo profondamente. Per incontrarli faccio lunghi ed estenuanti viaggi, pur rimanendo sempre in costante contatto con i ministri di mia fiducia. Sono considerata una persona parsimoniosa nelle questioni di finanza pubblica, ma nel privato amo vivere nel lusso e divertirmi. Mi piace soprattutto ballare. Appena posso mi dedico ai cavalli, ma questo l’ho già detto”.

 ELISABETTA II: “Io mi alzo alle 7.30 del mattino e faccio una leggera colazione bevendo del tè con un poco di latte. Dopo essermi lavata e vestita, una parrucchiera si prende cura dei miei capelli, poiché il mio ruolo impone che la mia immagine sia sempre impeccabile. Molte sono le attività istituzionali cui mi devo dedicare: leggere le lettere dei sudditi, presenziare agli incontri ufficiali, firmare documenti importanti, incontrare il Primo Ministro e così via. Alle 20.00 posso, finalmente, rilassarmi un po’. Sono molto riservata e gelosa del mio privato, quindi se non vi dispiace mi fermerei qui”.

Ci scusiamo per l’invadenza. Non era nostra intenzione, ma permettete un’ulteriore domanda: dove trovate le energie per sostenere i ritmi di giornate così intense? Merito del forte carattere? Potete svelarci i Vostri pregi e, se volete, anche qualche difetto?

ELISABETTA I: “Sono una persona ribelle e vivace come mia madre, ma anche determinata e cinica nelle scelte di governo come mio padre. Le difficoltà della vita mi hanno resa una regina fredda e diffidente, ma profondamente affascinata dal mio popolo. Amo molto le lingue straniere e i classici greci e latini”.

Sua Maestà, è mai andata a vedere uno spettacolo del grande drammaturgo William Shakespeare?

ELISABETTA I: “Ovvio! Sono andata al Globe Theatre con la mia amica e dama di corte Kate a vedere Romeo e Giulietta. È stato lo spettacolo più emozionante che abbia mai visto. Penso che Shakespeare sia davvero il miglior drammaturgo mai esistito e spero tanto che ottenga il successo e la fama che merita”.

Lo speriamo anche noi!

ELISABETTA II: “Io ho un carattere fermo e risoluto e sono molto sicura delle mie capacità. So mantenere il proverbiale “aplomb inglese” anche nelle situazioni più difficili. Penso di aver imparato a mascherare bene le mie fragilità avendo dovuto gestire le gaffe del mio consorte, i divorzi dei miei figli maggiori, le ignobili congetture sulla morte della mia ex nuora Lady Diana e così via. Per il resto sono molto seria e responsabile, forse un po’ fredda e distaccata con i sudditi. La vanità è il mio punto debole e la soddisfo indossando i miei deliziosi tailleur color pastello e i miei stravaganti cappellini”.

Veramente straordinari il Suo rigore nel vestire ed il suo senso del limite. Non ha mai un accessorio di troppo, né un abbinamento sbagliato. Lei è davvero un esempio di stile!

Il tempo, purtroppo, è letteralmente volato. Siamo rimaste affascinate dai Vostri racconti, ma ora, purtroppo, è il momento di togliere il disturbo. Non vogliamo approfittare oltre della Vostra disponibilità, ma se lo consentite, prima di congedarci, vorremmo rivolgerVi un’ultima domanda: quali importanti obiettivi avete ottenuto fino ad ora durante il Vostro regno?

ELISABETTA I: “La domanda richiederebbe una risposta molto più articolata, ma visto il poco tempo a disposizione posso affermare di aver pacificato l’Inghilterra dopo i conflitti religiosi; di aver promosso lo sviluppo economico del mio Paese e di aver sconfitto i tentativi di invasione di Filippo II. Ho migliorato le condizioni di vita del mio popolo, contribuendo alla nascita della piccola nobiltà di campagna, e mi sono prodigata per sviluppare le arti ed in particolare il teatro”.

ELISABETTA II: “Sono una persona estremamente modesta! Non mi piace parlare dei successi riportati, ma posso affermare di essere molto orgogliosa per aver saputo stringere amicizie con molti capi di Stato e di governo stranieri, perché in certi momenti questi contatti si sono dimostrati molto favorevoli e utili per l’Inghilterra”.

Ora per noi è davvero arrivato il momento di andare e di lasciarVi alle Vostre importanti attività. Vi ringraziamo tantissimo per il tempo che ci avete concesso. Siamo sicure che i lettori de “Lo Stradellino” Vi ameranno ancora di più dopo aver letto il resoconto di questa memorabile giornata.

ELISABETTA I: “Grazie a voi per l’interesse mostrato nei Nostri confronti”.

ELISABETTA II: “Siete state molto cortesi e rispettose. Per una volta mi sono lasciata andare come non mi era mai successo prima. Complimenti signorine. Vi auguro un buon viaggio di ritorno”.

Thank you, Your Majesties. We will cherish the memory of this amazing experience for a lifetime. Goodbye.

ELISABETTA I ed ELISABETTA II, quasi all’unisono: “Goodbye”.

Intervista doppia realizzata da Martina Lucia, Giorgia Mantovani, Martina Natili, Azzurra Tacchi e Anamaria Tulug (2D).

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