di Martina Natili (2D)

La piccola principessa, della scrittrice britannica Frances Hodgson Burnett, è un classico per ragazzi, adatto ai lettori di ogni età. Nella storia grande rilievo viene dato ai sentimenti della protagonista. Tutto ci viene detto dell’animo di Sara, delle sue preoccupazioni e ansie, ma soprattutto della grande forza interiore a cui attinge per non demoralizzarsi. Al contrario la scansione temporale della vicenda non è espressa chiaramente: sappiamo che Sara rimarrà nel collegio dieci anni ma, all’interno del romanzo, i riferimenti al tempo che passa sono rari e intermittenti.

È anche un romanzo che denuncia la piaga del lavoro minorile in Inghilterra e il destino terribile dei bambini indigenti costretti a elemosinare per le strade o a lavori massacranti per pochi spiccioli al giorno. Un libro veramente toccante, commovente, ricco di speranza, dove la protagonista, nel suo non arrendersi, diventa l’emblema della forza di volontà e del coraggio.

La piccola Sara, a sette anni, viene mandata a studiare nel collegio di Miss Minchin a Londra. Nata e cresciuta nella calda India, la bambina, intelligente e ricca di fantasia, è profondamente legata al padre, il capitano Crewe e, sebbene rattristita all’idea di restare da sola in quella città sconosciuta e nebbiosa, si fa coraggio per amore del genitore. Sara viene presto soprannominata “Principessa” dalla direttrice del collegio e dalle sue compagne di scuola a causa della miniera di diamanti comprata dal padre. Purtroppo alla morte del Capitano Crewe si scopre che la miniera non ha prodotto mai nulla e che la piccola Sara è rimasta sola al mondo e anche totalmente priva di mezzi. Miss Minchin, per recuperare in parte i soldi spesi, decide di tenere la ragazza al collegio come tuttofare.

La vita per Sara diventerà ben presto molto dura costretta com’è a dormire in una fredda soffitta, trattata male dalla cuoca e da alcune ragazze invidiose della sua forza d’animo. Pochi amici resteranno al fianco della nostra protagonista: Ermengarde e Lottie, il topolino Melchisedec e la servetta Becky. Tuttavia Sara non si arrende alle avversità, continua a studiare e quando la realtà sembra sopraffarla, si rifugia nella sua fervida immaginazione per trovare la forza di non scoraggiarsi. Alla fine il suo coraggio verrà ripagato! Non solo Sara scoprirà che la tanto favoleggiata miniera esiste veramente ed è un vero pozzo di diamanti, ma troverà anche una nuova famiglia dove sentirsi finalmente amata.

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