a cura della classe 1B

Come può mai un povero contadino diventare un vero e proprio indovino? Ve lo mostriamo noi! È successo poco tempo fa, proprio nella nostra cittadina. Il protagonista della vicenda è Gambara, conosciuto tra il popolo come il contadino più povero e sfortunato, ma non in questo caso!

Il nostro re perse uno dei suoi anelli, il più pregiato, e desiderava fortemente essere aiutato, perciò venne indetto un bando: il re avrebbe coperto di ricchezze l’indovino che sarebbe riuscito a ritrovare il suo anello.

Il giorno dopo in molti accorsero al castello offrendosi per la ricerca, ma a catturare l’interesse del re fu proprio Gambara, che spacciandosi indovino si aggiudicò il bando e si mise subito al lavoro.

Gli venne messa a disposizione una lussuosissima camera per poter dedicarsi ai suoi finti studi e alle sue false ricerche, in tutta tranquillità. Il contadino, pur essendo analfabeta ma non stupido, capì subito che i tre servi che lo servivano e lo riverivano ad ogni ora del giorno e della notte dovevano saperne qualcosa.

Facendoli cadere in un inganno i tre malfattori si dichiararono colpevoli senza indugi, anzi scesero a compromessi con l’astuto Gambara, in cambio del suo silenzio.

Allora il finto indovino ordinò ai servi di far ingoiare l’anello ad un tacchino, che si trovava nel cortile del palazzo, e così fecero.

Il giorno seguente il tacchino venne dichiarato colpevole, e purtroppo fu successivamente sventrato.

Gambara così riuscì a mettere a segno il suo colpo, il re ritrovò il suo stimatissimo anello e lui in cambio venne ricoperto di innumerevoli ricchezze; addirittura fu organizzato un pranzo in suo onore dove fu servita una sconosciuta e prelibatissima pietanza: i gamberi.

Il re, certo dell’abilità dell’indovino, decise di togliersi l’ultimo dubbio; decise di far indovinare a Gambara il nome della pietanza, prima d’ora mai vista.

A questo punto Gambara, credendosi spacciato, ripeté più volte e sottovoce il suo nome, inconscio di aver azzeccato il nome della pietanza; così venne acclamato da tutto il villaggio e nominato indovino del Regno.

Buone parole e cattivi fatti ingannano savi e matti.

Il disegno è stato realizzato da Martina Fechet.

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