di Leonardo Gregni e Federico Maccari (2B)

Il cambiamento climatico sta moltiplicando, negli ultimi anni, gli eventi metereologici estremi che sono sempre più violenti e frequenti, e le loro conseguenze, il più delle volte, sono devastanti per l’uomo. I danni causati da questi fenomeni sono davvero catastrofici, soprattutto se riescono a cogliere di sorpresa. Due eventi climatici che ci riguardano molto da vicino sono quelli accaduti in Sicilia e in Sardegna tra il 10 e l’11 novembre 2021. La Sicilia è stata attaccata da violenti tornado e trombe marine che hanno causato la morte di un cinquantatreenne e molti danni non solo strutturali, ma anche ambientali. La Sardegna, invece, è stata colpita da tremende alluvioni, soprattutto nell’area di Cagliari, che hanno causato la morte di un uomo e molti danni alle infrastrutture, in più hanno lasciato interi paesi senza elettricità. Le città più colpite in Sicilia sono state Ragusa, Agrigento, Modica e Frigintini ,travolte da ben dodici tornado in due giorni. In Sardegna, invece, le alluvioni, che hanno provocato scenari di dissesto idrogeologico, si sono concentrate soprattutto nell’area di Cagliari. Ciò che rimane oggi è la paura di chi ha vissuto questi giorni di terrore; il ricordo e il pensiero di quello che è successo fa tremare le persone coinvolte, sapendo che questo disastro potrebbe ripetersi.  

Questi episodi sono un campanello d’allarme per l’intera Italia e quindi le Istituzioni dovrebbero prendere coscienza del fatto che è arrivato il momento di mettere in sicurezza i territori più a rischio, rendendoli il più possibile adattabili al cambiamento climatico.

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