Tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023, a poche settimane di distanza, il mondo del calcio ha dovuto dire addio a tre grandi campioni: il calciatore e allenatore serbo Siniša Mihajlović, il leggendario Edson Arantes do Nascimento – da tutti conosciuto come Pelè -, e il calciatore, allenatore e capo delegazione della nazionale italiana Gianluca Vialli.

Siniša Mihajlović

Siniša Mihajlović è nato il 20 febbraio a Vukovar, in Croazia, ed è purtroppo morto il 16 dicembre 2022 a Roma. Siniša è stato un calciatore e allenatore di calcio serbo con cittadinanza italiana, di ruolo centrocampista o difensore. Aveva cominciato la sua carriera nelle giovanili del Borovo nel 1984; a 17 anni, nel 1986, era stato promosso in prima squadra dove, fino al 1988, fece 4 gol in 37 presenze. Nel 1988 si trasferì alla Vojvodina, dove realizzò 19 gol in 73 presenze. Nel 1990 andò alla Stella Rossa dove fece 9 gol in 38 presenze, per poi passare nel 1992 alla Roma, con la cui maglia realizzò un solo gol in 54 presenze. Nel 1994 si trasferì alla Sampdoria, dove in 110 presenze fece 12 gol. Nel 1998 andò invece alla Lazio e fece 20 gol in 126 presenze; con questa squadra vinse anche lo scudetto nel 2000, la Coppa delle Coppe nel 1999 e la Supercoppa Europea nel 1999. Nel 2004 chiuse la sua carriera con la Lazio per trasferirsi all’Inter, dove fece 5 gol in 25 presenze; infine, nel 2006 si ritirò proprio dal calcio giocato. Parlando di Nazionale, nel 1990 vinse la medaglia d’argento con la Jugoslavia agli Europei di calcio Under 21 e nel 1991 esordì in prima squadra dove fece in totale 10 gol in 63 presenze. La sua carriera da allenatore cominciò nel 2008 al Bologna, anche se dal 2006 al 2009 aveva già coperto il ruolo di vice allenatore all’Inter. Dal 2009 al 2010 allenò il Catania, per poi passare alla conduzione della Fiorentina dal 2010 al 2011. Nel 2012 fu chiamato per guidare la Serbia fino al 2013; passò poi alla Sampdoria, al Milan nel 2015, al Torino nel 2016 e infine al Bologna dal 2019 al 2022. Il suo sogno era allenare la sua squadra del cuore, cioè la Lazio, ma purtroppo a causa della sua malattia non ci riuscì. Il 18 luglio 2019 annunciò in conferenza stampa di avere una forma di leucemia mieloide acuta, per la quale dovette sottoporsi a cure presso l’Ospedale Sant’Orsola di Bologna e effettuare il trapianto di midollo osseo il 29 ottobre 2022. Dopo un iniziale miglioramento, il 26 marzo 2022 comunicò di dover iniziare un nuovo ciclo di cure per contrastare la ricomparsa della malattia che lo aveva già colpito due anni e mezzo prima. Siniša ci ha lasciato il 16 dicembre 2022 all’età di soli 53 anni presso la clinica Paideia di Roma, dove era ricoverato da alcuni giorni. Il 19 dicembre si sono svolti i suoi funerali presso la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Bologna, città nella quale ha svolto la sua ultima esperienza da allenatore. Mihajlović è sepolto a Roma nel Cimitero del Verano.

Pelè

Pelè nacque a Três Corações, in Brasile, il 23 ottobre del 1940. Per tutti era il dio del calcio. Iniziò la sua carriera nel 1945 a soli 5 anni nel club Bauru, presso cui rimase fino al 1956; poi si trasferì al Santos giovanile, ma solo dopo un anno fu promosso in prima squadra dove, con le sue strepitose doti, fece 580 gol. A soli 17 anni venne convocato per far parte della nazionale del Brasile, con la cui maglia verde-oro vinse tre mondiali: contro la Svezia nel 1958, contro il Cile nel 1962 e contro il Messico nel 1970. Il 4 settembre 2021 venne operato per un tumore al colon ed è morto ad 82 anni, il 29 dicembre del 2022, a causa di complicazioni sorte a causa della malattia. Al suo funerale hanno partecipato milioni di persone e l’evento è stato trasmesso da tutte le televisioni del mondo. O’ Rey, o Perla Nera – così era soprannominato Pelè -, sarà per sempre ricordato come colui che è stato in grado di far appassionare intere generazioni al gioco del calcio e che ha unito il Brasile sotto un’unica bandiera.

Gianluca Vialli

Il 6 gennaio 2023 è venuto a mancare, presso il The Royal Marsden Hospital di Londra, Gianluca Vialli. Nato il 9 luglio 1964 a Cremona, è stato un calciatore, allenatore di calcio e dirigente sportivo italiano, di ruolo attaccante. Vialli rientra nella ristretta cerchia di coloro che hanno vinto tutte e tre le principali competizioni UEFA per club. Dal 1973 al 1978 giocò nelle giovanili del Pizzighettone, per poi passare alle giovanili della Cremonese fino al 1981. Dal 1981 fino al 1984 fece parte della Cremonese facendo 23 gol in 105 presenze, poi si trasferì alla Sampdoria dove fino al 1992 fece 85 gol in 223 presenze; in questo club lui e Roberto Mancini, suo grande amico e collega, vennero soprannominati “i gemelli del gol”. Nel 1992 si trasferì alla Juventus, dove fece 38 gol in 102 presenze, in più vinse anche la Champions League da capitano nel 1996. Nello stesso anno si trasferì, poi, al Chelsea dove fece 21 gol in 58 presenze; infine si ritirò dal calcio giocato. Nel 1983 era anche stato convocato per l’Italia Under 21 dove fece 11 gol in 21 presenze. Nel 1985 passò invece alla nazionale maggiore con la cui maglia giocò due mondiali e fece 16 gol in 59 presenze. Allenò poi il Chelsea dal 1998 al 2000 e il Watford del 2001 al 2002. Da calciatore vinse la medaglia di bronzo ai mondiali del 1990 in Italia, arrivò terzo nella Nazionale Italiana Under 21 nel 1984 e secondo ai mondiali del 1986 in Argentina. Infine, vinse gli Europei nel 2021 da assistente tecnico. Sognava di vincere i mondiali nel 2026. Purtroppo non ci riuscirà, ma il suo amico Mancini farà di tutto per vincerlo per lui. Dopo una lunga malattia, a soli 58 anni ci lascia uno dei più grandi calciatori italiani. Oltre ad essere stato un campione sul campo, lo è stato anche nella lotta contro la sua malattia. Il 9 gennaio si sono tenuti i funerali a Londra, in forma strettamente privata, proprio come desiderava l’ex calciatore.

L’articolo è stato realizzato da Cristina Elena Carcea e Francesco Manni (3C) , in particolare per quanto concerne le figure di Gianluca Vialli e Siniša Mihajlović, e da Andrea Pernici e Gabriele Piferi (3B), per quanto riguarda l’approfondimento su Pelè.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *