di Aurora Balestra (3B)

Il 13 gennaio a Bari è stata rubata una macchina a una donna disabile nel parcheggio dell’ospedale di Venere di Carbonara. I ladri non conoscendo la patologia della malcapitata hanno agito senza scrupoli come al loro solito. Le figlie, visto il costo dell’auto “speciale”, hanno lanciato un annuncio accorato sui social e grazie al massiccio tam tam, dopo qualche giorno la macchina è stata trovata a Valenzano, davanti al cancello di una villa. Il proprietario ha subito informato i carabinieri che hanno riportato la macchina dalla sua padrona. 

Sul sedile c’era un bigliettino di scuse scritto dai ladri stessi. Questo gesto indica che anche i ladri, a volte, hanno un cuore e sanno usarlo. Il gesto che hanno fatto riportando la macchina con le proprie scuse, senza rubare nulla all’interno, non è sicuramente qualcosa che accade tutti i giorni e proprio per questo i malviventi sono riusciti a farsi notare. Paradossalmente, i ladri alla fine sono passati da eroi, ringraziati pubblicamente dalla diretta interessata che ha dichiarato di essere loro grata per la restituzione del veicolo, l’unico mezzo con cui la donna poteva muoversi autonomamente. 

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