di Alba Giulia Scagnetti (3B)

Il 22 agosto di quest’anno ci sarà una “vera” Luna blu. È il nome con cui popolarmente si indica la terza di quattro Lune piene, quando esse cadono nella stessa stagione; più recentemente, con questo termine si indica la seconda Luna piena di un mese, quindi quel fenomeno per cui, una volta ogni tre-cinque anni, durante un singolo mese cadono due lune piene, anziché una. L’origine del suo nome è un po’ controversa, visto che solo in particolari condizioni atmosferiche, come la densità di polveri e ceneri dell’atmosfera nel caso di grandi incendi forestali o di un’eruzione vulcanica, essa acquista un colore bluastro. Certamente la sua definizione non è legata al colorito del satellite, ma deriva dalla celebre espressione inglese Once in a Blue Moon, cioè “una volta ogni Luna blu”, che fa riferimento a un qualcosa che non avviene comunemente. Secondo un’altra ipotesi, la parola blu è un alterazione del termine anglosassone belewe, ovvero “traditore”: infatti essa sarebbe una “Luna traditrice” perché, apparendo solo due volte in una stagione, annuncerebbe un finto passaggio stagionale. I nativi americani la definivano anche Luna dello Storione per l’abbondanza di quel tipo di pesce nei Grandi Laghi.

Fenomeno molto atteso, osservata in tutto il mondo come accaduto il 31 ottobre del 2020, proprio in occasione della notte di Halloween, la Luna blu sarà visibile da tutti i fusi orari, cosa che non accadeva dal 1946. Ad ottobre la Luna sembrava molto più grande rispetto al solito, dal momento che era più luminosa dei mesi precedenti. Raggiunse la fase piena proprio alle 15.49 dell’ora italiana, ma fu visibile solo dopo il tramonto del Sole e all’arrivo della notte.

Certamente uno spettacolo agli occhi umani, che porta sempre magia sia tra anziani sia tra giovani, felici di assistere ad un fenomeno del genere.

Non ci resta dunque che aspettare il 22 agosto per ammirarla!

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