di Luca Bannetta (3C)

La fame è una tra le grandi emergenze presenti nel nostro pianeta. Secondo il rapporto 2020 di Onu, Unicef e Fao, circa 690 milioni di persone nel mondo oggi soffrono la fame. Nel 2018 la percentuale di persone malnutrite corrispondeva all’8,9% della popolazione mondiale, ovvero circa 623 milioni di persone. Nel 2020, a causa dell’emergenza sanitaria causata dal virus Covid-19, questa percentuale è salita di quasi il 10%, ovvero 690 milioni di  persone, e si stima che, già nel 2021, ci saranno 10 milioni di affamati in più e che, nei prossimi cinque anni, si avrà un aumento di 60 milioni di persone.  

I Paesi che soffrono maggiormente la fame sono quelli più poveri, ovvero Africa ed Asia, dove si registra l’89%  delle persone malnutrite. Secondo un’indagine di Oxfam Italia, i Paesi maggiormente colpiti da malnutrizione nel 2020 sono stati Yemen, Siria, Brasile e India. Un ulteriore dato è che in questo anno sono  state le donne dei Paesi più poveri ad essere maggiormente esposte al rischio fame, questo perché la pandemia ha evidenziato problemi già esistenti, come la discriminazione e il lavoro meno retribuito rispetto agli uomini. Si ritiene che nei prossimi anni, in questi Paesi, a causa del peggioramento delle condizioni di vita dovuto all’emergenza sanitaria del 2020-2021 ci saranno ulteriori carestie che uccideranno almeno il doppio delle  persone rispetto a quante siano già morte per la malnutrizione. 

Oggi molte associazioni si impegnano in questa causa. Tra queste troviamo Actionaid, che da anni si  impegna a sostenere la popolazione africana, ma anche Unicef e Cesvi. Cosa possiamo fare noi per contribuire? Possiamo ridurre gli sprechi, donare non solo denaro alle popolazioni bisognose ma anche oggetti e viveri, adottare a distanza, garantendo la sopravvivenza ed anche un’istruzione a chi è più sfortunato di noi. 

Molti personaggi famosi cercano di aiutare le popolazioni più bisognose. Uno tra questi è Cristiano Ronaldo,  il quale già nel 2013 ha donato ben 14 milioni di euro in beneficenza e, ad oggi, continua a donare. Un altro personaggio è Sadio Manè, il quale, in un’intervista, ha ammesso che anche lui da bambino ha subìto la fame, ed ora che è diventato un calciatore cerca di aiutare queste persone donando denaro che ha permesso, di recente, di far costruire diverse scuole e mense in Africa.  

La fame non colpisce, però, solo i Paesi poveri. Si stima infatti che, ad oggi, in Italia siano circa 2.500.000 le  persone a rischio malnutrizione, su una popolazione di poco più di 60 milioni di persone. Di queste, la  percentuale più alta è in Campania, alla quale seguono Sicilia, Calabria ma anche Lazio e Lombardia. Capiamo quindi che la fame nel mondo non è un problema distante da noi, ma un’emergenza che può colpire tutti e quindi dovremmo sensibilizzarci verso questa causa e cercare di migliorare il mondo, già partendo dalle nostre case: cerchiamo di ridurre gli sprechi, aiutiamo chi ha bisogno vicino a noi e anche chi è lontano, donando.

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