di Flavio Zurlo (2A)

Il gruppo dei 20 o, più semplicemente, G2O è un forum internazionale dei leader dei Paesi che rappresentano le principali economie del mondo. Creato nel 1999, dopo una successione di crisi finanziarie, si raduna ogni anno in uno Stato diverso, che detiene la presidenza dei lavori.

Quest’anno il G20 si è tenuto il 30 e il 31 ottobre a Roma, la capitale dell’Italia, blindata appositamente per l’evento. Si sono riunite tutte le potenze mondiali e i leader di stato di ogni Paese membro. L’incontro è iniziato con il lancio della moneta nella Fontana di Trevi.

I Paesi si sono impegnati a formulare strategie di lungo termine, per esempio l’eliminazione delle emissioni di CO2 entro o intorno alla metà del secolo. Si è lavorato molto anche sul fronte dei vaccini anti-Covid. L’obiettivo è ampliare l’elenco dei vaccini concessi per l’uso di emergenza, continuando a tutelare la salute pubblica e garantendo la privacy e la protezione dei dati. Le dichiarazioni finali del G20 sono state sull’aumento delle temperature medie di 1,5 gradi. Per bloccare il fenomeno del surriscaldamento globale serve l’aiuto di tutti i Paesi.

Mentre si teneva il dibattito, è stata messa in atto una protesta da parte degli ambientalisti; si è trattato di una protesta pacifica che chiedeva ai capi di Stato di invertire la rotta che sta determinando il disastro climatico ed ecologico.

Durante la sessione del vertice del G20 è intervenuto anche Joe Biden, il presidente degli Stati Uniti d’America, che ha affermato: “Non voglio che le precedenti generazioni guardino il vertice di oggi pensando: ‘ecco come abbiamo fallito’. […] Le future generazioni devono pensare: ‘ecco perché abbiamo avuto successo’”.

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