a cura della classe 1C

Durante l’ora di Approfondimento Materie Letterarie del primo quadrimestre, la classe si è cimentata nel Kamishibai (Kami = “carta”; shibai = “dramma, gioco, teatro” – “spettacolo teatrale di carta”), caratteristica forma di narrazione giapponese in cui le parole si uniscono ai disegni e che ebbe gran diffusione fra il 1920 e i 1970, quando i narrastorie si spostavano di villaggio in villaggio in bicicletta per allietare i bambini. Questa metodologia consente di narrare una storia accompagnando alla lettura la visione di tavole illustrate, che rappresentano le sequenze narrative e che vengono fatte scorrere, una alla volta, all’interno del teatrino, chiamato Butai.

Il Butai davanti è chiuso da due antine e dietro è aperto per permettere al narratore di leggere la storia. Lateralmente è aperto per poter sfilare le illustrazioni. Le tavole illustrate usate nel Kamishibai riportano sul retro il testo della storia, quindi i bambini ascoltano la narrazione e, contemporaneamente, guardano la tavola illustrata che è rivolta verso il pubblico.

Dopo aver inventato delle favole a casa, la docente ne ha scelte cinque e ha formato dei gruppi che hanno lavorato insieme nella realizzazione dei disegni e nel riportare la favola al pc (il testo è stato poi stampato, diviso in sequenze e incollato dietro ogni foglio). Agli alunni è stato inoltre assegnato il compito di creare degli origami per omaggiare la cultura giapponese, con cui è stata arricchita la messa in scena finale.

Di seguito, il link al video realizzato con i lavori dei ragazzi e alcune immagini dei disegni utilizzati. Buona visione!

Il teatrino delle favole

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.