di Gabriel Frate e Aurora Saraceni (2F)

C’era una volta Mario Drago, che doveva combattere contro il Cavaliere Ca-detto per aver rapito la Principessa Chigò. Il Cavaliere Ca-detto era un cavaliere molto valoroso, ma anche molto fifone. 

Durante il suo lungo viaggio per salvare la Principessa, il Cavaliere incontrò il Gollum Gerdagagnino cattivo cattivo ed il Troll Gagagalele, famosi mostri delle Colline dell’Est e scagnozzi di Mario Drago, che gli sbarrarono la strada. 

Per sconfiggerli, allora, il Cavaliere assegnò loro tre verifiche e tantissimi esercizi di matematica per tenerli impegnati. I due mostri, cercando di risolvere le innumerevoli equazioni, espressioni e calcoli di ogni tipo commisero tanti errori, ma l’errore più grande fu quello di far scappare il Cavaliere e, quando se ne accorsero, si misero a litigare sfidandosi in una gara di calcoli, giusto per rimanere in tema. 

Nel frattempo la Principessa Chigò, imprigionata nel castello di Mario Drago, si disperò e si buttò dal balcone, ma Mario Drago con la sua grande agilità la recuperò e la mise in una cella frigorifera a -1000 °C, in una borsa termica a un milione di gradi. Dopodiché Mario Drago andò nelle Colline dell’Est a sgridare il Gollum Gerdagagnino cattivo cattivo ed il Troll Gagagalele per aver impiegato troppo tempo a svolgere i compiti, lasciando passare il Cavaliere Ca-detto.

I due mostri, disperati, si gettarono nel mondo dell’alcol e bevvero e bevvero tanto tanto. Bevvero così tanto che sbatterono la testa e tutti erano preoccupati, ma la buona notizia era che peggio di così non potevano diventare; infatti, diventarono intelligenti e risolsero tutti i problemi del Mondo.

Intanto il Cavaliere Ca-detto raggiunse il castello di Mario Drago, ma non poté accedervi perché c’era una password super-mega-iper-segretissima e difficilissima, cioé: “1 2 3 4 e soprattutto 5”.

Andò quindi da una delle guardie e gli chiese: – Scusi buon Uomo, lei non mi direbbe mai la password per entrare nel castello, vero?

E la guardia: – Certo, non le direi mai che la password è “1 2 3 4 e soprattutto 5”.

Il Cavaliere mise la password ed improvvisamente sentì: – Chicchiricchicchi, di fantastia! Votate Mario Drago! E Mattarello!

Bello. Le porte si aprirono, entrò nel castello e fece uno spuntino; ma non si accorse che stava mangiando le scaglie di Mario Drago, che si arrabbiò tantissimo. Ca-detto, essendo un fifone, per calmare il Drago, gli consegnò sua sorella Lalamazia, brutta e vecchia (e tascabile), che si era portato come compagna di viaggio.

Mario Drago si innamorò immediatamente di Lalamazia e per ringraziarlo gli diede la Principessa Chigò. Da quel momento vissero tutti felici e contenti. 

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