di Michele De Paolis (3B)

La nascita di un museo di Franco Fantaroni è un libro, in parte autobiografico, in cui l’autore racconta di come grazie alla sua attività nell’Archeoclub, tra il  1975 e il 1985, sia poi nato il museo di Nepi. Il protagonista di questo libro è la città di Nepi, con il suo patrimonio culturale e architettonico, la sua storia e le sue origini etrusche. L’attività dell’Archeoclub consisteva nel riesumare i tanti reperti storici culturali e nel ricostruire attraverso grafici al computer come questi erano prima di essere distrutti. Il libro è illustrato con ben 141 foto che raffigurano reperti e vedute del patrimonio paesaggistico e architettonico di Nepi. A mio giudizio il brano più interessante è quello in cui si parla di Veka, un grande e acculturato signore nobile etrusco di Nepi; si conosce il suo nome attraverso l’incisione su un vaso che è stato ritrovato e che è esposto adesso nel museo civico archeologico di Nepi. Ma il libro parla anche dell’uccello che veniva chiamato Ranicchia e che oggi non si trova più nel nostro territorio. Si parla,  inoltre, dei ritrovamenti di cortei funerari etruschi con tanto di gioielli e  sarcofagi. Un altro passaggio importante è quello in cui si riportano i ritrovamenti di mani votive, statuine di bronzo, punte di frecce, diversi vasi, piatti, vassoi, ciotole, porta monete di epoca romana, rinvenuti dentro il  pozzo che si trova nel castello dei Borgia, e anche di colonne, oltre alla pietra votiva dedicata alla dea Artemide. Leggendo questo libro anche io che sono di Nepi sono venuto a conoscenza di cose di cui ero all’oscuro, come per  esempio che dove oggi si trova il parco comunale in passato sorgeva la villa Orsini. È possibile acquistare La nascita di un museo presso la Proloco oppure lo si può consultare presso la biblioteca comunale di Nepi.

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